Avviso ai naviganti


AVVISO AI NAVIGANTI: A causa di insulti e messaggi astiosi ricevuti, abbiamo introdotto la moderazione dei commenti nel blog. Eravamo tra i pochi rimasti a non filtrare i commenti e ad accettare critiche discutendone apertamente, ma i tempi cambiano e il livello dello scontro e del "fuoco amico" pure.
L'alternativa è: Economia prossimale - Conversione ecologica dell'industria - Ri-modellazione del sistema di trasporti - Opere locali PER il territorio - Sviluppo delle energie rinnovabili - Efficienza energetica - Utilizzo della tecnologia per praticare la 'mobilità immobile' - Produzione e consumo responsabile - Agricoltura di prossimità - Cultura dei Beni Comuni - Sobrietà negli stili di vita - Cultura della democrazia dal basso e della partecipazione - Condivisione del sapere per sviluppare la democrazia degli uguali - Sviluppo della scuola, dell'università e della ricerca per sperimentare nuovi modelli culturali e sociali

03 aprile 2017

CARABINIERI e GDF nei cantieri SPV

Clamoroso!
Carabinieri e guardia di finanza nei cantieri della SPV.
Ci segnalano che numerose auto (almeno una dozzina) dei Carabinieri e alcune della Guardia di Finanza, stanno stazionando all'interno di due cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta in zona Rivarotta, ma anche dall'altra parte del ponte sul Brenta.

Chi avesse notizie o immagini ce le comunichi.

29 marzo 2017

Piccoli soprusi

Testimonianza di Giovanna del 28.3.2017

 "Stamattina al Consiglio Regionale del Veneto era in discussione l approvazione dell addizionale IRPEF per reperire 300 milioni per la Superstrada Pedemontana Veneta.
Ero con un gruppo di persone contrarie all'opera nella saletta per il pubblico.

Alle 12.30 la seduta è stata aggiornata alle 14.30 per la pausa pranzo e quindi ci siamo diretti verso l'uscita.
Nell'atrio alcuni hanno tentato di esporre uno striscione accompagnandolo con alcuni slogan,subito bloccati dalla sicurezza che ci ha fatto uscire tutti.

Alla riapertura dei lavori io ed altre persone ci siamo presentate all'entrata per sentirci dire che a noi era vietato l'ingresso.
Abbiamo chiesto al poliziotto che si informasse del motivo e che cercasse di contattare alcuni consiglieri.
Nel frattempo ecco arrivare un ispettore della Digos che pretende i nostri documenti.
E dobbiamo fornire le nostre generalità anche all'ispettrice della Regione.

Finalmente riusciamo a sapere il motivo per cui non possiamo entrare: "comportamento non consono all'ambiente".
Eravamo in cinque, la più giovane di noi ha 62 anni ,e ci eravamo comportati civilmente come del resto i ragazzi che avevano protestato vivacemente."

Qui Link al video della mattinata